Giacomo

Nato e cresciuto a Bologna.
Un vero Bolognese D.O.C (e anche DOP), la cui passione per il cinema è nata da bambino grazie al padre cinefilo. Fin da subito sono stato svezzato a suon di pellicole: da Space Jam a Star Wars passando per Matrix fino a Nirvana di Salvatores.
Ho coltivato e ho fatto crescere questo mio Amore ottenendo una Laurea triennale al Dams con tesi sulla Critica Cinematografica ai tempi dei social, un Master in scrittura letteraria e televisiva allo Iulm e un anno e mezzo di lavoro presso la casa di produzione cinematografica italiana Colorado Film.
La cultura Pop anni ‘80 e ’90 sono il mio stile di vita e, tra una graphic novel e un nuovo Lego a tema da montare, sono pronto ad ammorbarvi con qualche aneddoto nerd e citazioni cinefile.

Sono una persona gentile, sociale, pacata e andremo sicuramente d’accordo se anche a voi piacciono: i tortellini (ovviamente in bordo al massimo tollerati alla panna) e Batman.

N.B: Può capitare qualsiasi cosa e rimango sempre calmo e tranquillo tranne se mi sbagliano l’ordinazione al ristorante, in quel caso…. FUGGITE SCIOCCHI! 

Laura

Se la mia vita fosse un film sarebbe sicuramente circondata da zombie, presenze demoniache, licantropi, vampiri e qualche fastidioso poltergeist, immersa in un grigissimo scenario post-apocalittico.

 

Mi chiamo Laura e il ricordo che ho del cinema parte dai classici Disney (quanti VHS distrutti) per poi evolversi verso i 14 anni con una passione sfrenata (maniacale, anzi oserei dire patologica) per i film horror e tutto il fantastico sottomondo che ne consegue.

 

Ma perché ti piace l’horror? (un classico)

Beh vi sfido a trovare un genere più creativo, il quale tra narrazione e sperimentazione visiva ha scavato così in profondità, per rivelare cose a noi impensabili.

Il cinema mostra ciò che non potremmo mai vedere e vivere, è il mezzo che ti sbatte in faccia l’incredibile. Locandine, DVD introvabili, raccolte e chicche da collezionare (custodisco gelosamente le pagine del Necronomicon).

 

Chi mi conosce sa benissimo che basta poco per farmi felice: andare al cinema per vedere l’ultimo horror (anche il più impensabile), scoprire un evento particolare e soprattutto Improbabile, fare una fila infinita per godersi un concerto o una serata unica, provare tutte le pasticcerie delle città e dedicare una giornata per qualche torneo alla Playstation.

 

Cuccumiau rappresenta un punto fermo del mio carattere, mai smettere di stupirsi e sorprendersi, bisogna buttarsi e sperimentare sempre cose nuove: la monotonia non fa per noi!

Anna

Ciao! Mi chiamo Anna e il mio passatempo preferito è far impazzire gli algoritmi. Da piccola avevo un sacco di problemi a rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?”. Infatti, c’è stato un periodo abbastanza lungo dove volevo fare la paleontologa (che poi, volete mettere quanto è figo da bambini saper pronunciare una parola così lunga?).

 

Poi nell’ordine ho voluto fare: la scienziata, la circense, la criminologa, e la poetessa maledetta. Verso i 16 volevo diventare la rockstar più grande di tutti i tempi, a 18 volevo fare la darkettona a Camden Town…ma anche la scrittrice spirituale che sorseggia un calice di vino dalla sua villetta a Santa Monica.

 

Poi a un certo punto mi sono resa conto che il momento di essere “grandi” era arrivato e che forse io non volevo fare tutti quei mestieri, ma mi ero innamorata delle storie di tutti i film che mi avevano accompagnato dall’infanzia. Io ancora non so cosa farò da grande, ma quello che so è che voglio che il cinema sia sempre parte della mia vita, perché grazie a lui riesco a vivere infinite vite e infinite versioni del mio mondo.

 

Cuccumiau è ciò che rende possibile questo sogno. Intanto, i miei account Netflix e Spotify sono di giorno in giorno più confusi, poveracci…